Il tema dell’Università è fondamentale: purtroppo, negli ultimi anni il rapporto tra Università e Ordine non ha sempre espresso tutto il suo enorme potenziale per la tutela e sviluppo della Psicologia.

AltraPsicologia Abruzzo crede fortemente che, soprattutto in una regione come la nostra che conta su due Atenei diversi (Chieti e L’Aquila), su questo campo si giochi una dimensione essenziale per il disegno del futuro della Professione, e intende operare per tutto il mandato a favore di un intensissimo 
scambio costruttivo tra due Istituzioni come l’Ordine e l’Università.

Per questo, sarà essenziale una “Task Force” permanente Ordine-Università: non sono certo sufficienti degli occasionali incontri, in cui i due mondi si sfiorino a malapena.
Il nostro obiettivo, molto concreto, è quello della costruzione di una partnership reale, estremamente attiva e virtuosa, su temi cruciali di interesse trasversale.

La rappresentanza forte, presso tutte le Istituzioni, della Psicologia intesa come disciplina scientifica solida, autonoma e di grande rilevanza sociale, sarà uno degli assetti principali dell’Ordine; così come la garanzia solida di una collaborazione attiva con l’Università 
e le principali Società Scientifiche rispetto a tutte le dinamiche che coinvolgano la scienza e la professione psicologica.

Contributi dell’Ordine a vantaggio dell’Università:

Dialogo sul tema dei Tirocini e della loro qualità; 
per inserire competenze professionalizzanti nei percorsi formativi; 
per rappresentare e valorizzare energicamente le istanze scientifico-applicative della Psicologia sul territorio; 
per sviluppare insieme linee-guida e buone pratiche, con la partecipazione cruciale ed il coinvolgimento reale della comunità accademica dei diversi settori;
 per sostenere, concretamente, i grandi eventi di interesse della comunità professionale organizzati dall’Università.

Contributi dell’Università a vantaggio della Professione:

Attivazione di convenzioni operative per facilitare e sostenere la formazione e diffusione di teorie e modelli applicativi nei contesti professionali; 
sviluppo delle convenzioni d’uso, per la comunità professionale, di attività formative, aggiornamenti tecnico-scientifici, accesso a biblioteche scientifiche;
 contributi scientifici di qualità per la definizione delle linee guida nei principali settori di sviluppo professionale.

La promozione della Psicologia e delle scienze psicologiche può avere un ancoraggio saldo in una solida collaborazione tra mondo professionale e mondo accademico: AltraPsicologia su questo farà 
pienamente la sua parte, con un’apertura al dialogo forte e concretissima (come mai visto prima in Abruzzo), rispetto alle istanze del mondo accademico che abbiano rilevanza per tutta la professione.

 

2 Comments

  1. MIchael
    9 January 2014

    Ma un tempo si parlava di contrastare l’enorme numero di iscritti e laureati psicologi che le DUE università d’Abruzzo sfornano ogni anno! Di combattere una saturazione del mercato del lavoro, che ha portato allo svilimento della professione di psicologo (ricordo che una enorme mole è disoccupata o riciclata come educatore… rubando, per altro, il posto agli educatori!). Di combattere università e scuole di specializzazione in psicoterapia, che sono solo interessate al guadagno dato dalle iscrizioni, senza fregarsene delle conseguenze!
    Si facevano paralleli con l’ottima politica in tema fatta in Inghilterra…
    E invece, adesso, il programma è collaborare a formare meglio migliaia di disoccupati!?
    Che bello!

  2. Altra Psicologia Abruzzo
    11 January 2014

    gentile Michael,
    la tranquillizziamo subito. Collaborare per formare colleghi che siano pronti a lavorare da subito. Ecco qual’è lo scopo della collaborazione. Con le università si dovrà anche ridiscutere il sistema del tirocinio post lauream, problema riportatoci da tanti giovani colleghi. Sul problema del numero degli psicologi in Italia abbiamo scritto diversi articoli, li troverà tutti su http://www.altrapsicologia.com
    Non abbiamo certo cambiato idea! Il recente passaggio nelle professioni sanitarie potrebbe cambiare molte cose. Le promettiamo un articolo di approfondimento a breve. :-)

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