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paola manciniSito web: www.paolamancini.com
Linkedin: http://it.linkedin.com/pub/paola-mancini/27/134/684/

L’amore, il lavoro, la conoscenza sono le fonti della nostra vita. Dovrebbero anche governarla.” 
Wilhelm Reich

Ho deciso di candidarmi perché credo fortemente che la cultura e la scienza psicologica possa arrivare alle persone, ai cittadini tutti, uscendo da quella forte tendenza autoreferenziale che ci porta a comunicare con un linguaggio spesso incomprensibile ai più.

Sono convinta infatti che come Comunità professionale potremmo produrre messaggi culturali e politici forti, capaci di incidere nella società, nell’organizzazione dei servizi e del lavoro, nelle istituzioni formative, in campo educativo e sanitario; in una parola nella vita reale!

Inoltre in questo momento di crisi, in cui la politica nazionale e locale contrae indiscriminatamente risorse, credo ci si debba impegnare come professionisti a immaginare, studiare e ideare nuove visioni in grado di valorizzare le poche risorse esistenti, di trovarne di nuove e di trasformare i limiti in opportunità di crescita.

Qui puoi scaricare la mia DICHIARAZIONE DI IMPEGNO ELETTORALE

 

Ambiti di impegno specifico

Il mio impegno nell’Ordine sarà quello di dare voce alle centinaia, migliaia di psicologi che lavorano nei Servizi territoriali e nel Privato Sociale, ma anche dei singoli liberi professionisti sensibili al tema sociale che avvertono l’assordante silenzio dell’attuale politica professionale, incapace di profferire parola su temi di rilevanza sociale e culturale enorme: il depauperamento e lo svilimento dei servizi di psicologia nelle ASL e nei servizi sociali, nei socio-educativi comunali e/o municipali, nei servizi di orientamento al lavoro, le conseguenze sociali e sanitarie in danno dei minori, delle famiglie, dei giovani e degli anziani, senza parlare delle fasce deboli della popolazione.

Entrare nel dibattito politico e sociale con voce forte e chiara vuol dire proporre una visione psicologica in grado di ripensare servizi pubblici e privati che siano in contatto con la realtà attuale, con i bisogni emergenti, con la grande domanda di psicologia che proviene dalla società ancora inevasa e allo stato attuale “inevadibile” poiché i servizi, così come organizzati, non riescono a intercettare.

Avvicinare i servizi di psicologia alle persone, rendendoli più “accessibili” da un punto di vista culturale, immaginare e realizzare nuove forme organizzative in cui il privato dialoga con il pubblico vuol dire anche costruire nuovi contesti di occupazione per gli psicologi e in cui gli psicologi possano rendersi protagonisti e smettere di restare spettatori passivi di politiche regionali calate dall’alto e/o in balia di dinamiche di mercato sconosciute e incontrollate.

 

Chi sono

Ho 45 anni e lavoro da 13 come psicologa nei servizi sociali di un Distretto Sociale del Lazio, nella splendida terra Sabina, e come psicoterapeuta a orientamento psicocorporeo a Roma. Dalla laurea ai 32 anni ho lavorato con la mia Associazione Laboratorio Infanzia nei Servizi all’Infanzia. Le mie due anime, sociale e clinica, convivono, comunicano e spaziano a tratti facendo delle incursioni più o meno lunghe nel campo formativo, dell’orientamento scolastico e lavorativo, della supervisione nelle professioni di aiuto.

Ho scelto di studiare psicologia perché credo di aver intuito da sempre e pensato, da che ricordo di aver iniziato a pensare, che la gran parte della sofferenza umana non è data tanto dagli eventi di vita dolorosi che necessariamente incontriamo quanto dall’impossibilità di comunicare profondamente attorno da essi. La spinta alla comunicazione profonda, al contatto umano autentico così tanto agognato ma percepito lontano, mi ha fatto nascere il desiderio di impegnare le mie energie in un lavoro in grado di promuovere benessere, contatto e comunicazione. Questo per me è psicologia. Deve poter diventare patrimonio culturale di tutti. L’impegno politico ne è la logica conseguenza.